Legge cantonale sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto (705.400)
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Legge cantonale sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto

Legge cantonale sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto (del 24 marzo 2004) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO - - d e c r e t a : Capitolo I Requisiti per l’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto

Scopo

Art. 1

1 La presente legge ha per scopo di promuovere la dignità e il corretto esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto.
2 Essa stabilisce in particolare le condizioni per essere ammessi ad esercitare tali professioni nel Cantone.

Autorizzazione

Art. 2

L’esercizio delle professioni di ingegnere ed architetto è soggetta ad autorizzazione rilasciata dall’Ordine degli ingegneri ed architetti del Cantone Ticino (OTIA).

Principio

Art. 3

1 Sono abilitate ad esercitare le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone, nei campi di attività dei gruppi professionali e nei limiti delle disposizioni delle leggi speciali, le persone che adempiono i requisiti stabiliti dalla presente legge e sono in possesso della relativa autorizzazione rilasciata dall’OTIA.
2 In caso di esercizio della professione nella forma di una persona giuridica, società di persone o ditta individuale, almeno uno dei suoi titolari o membro dirigente deve possedere i requisiti stabiliti dalla presente legge e partecipare effettivamente alla gestione dell’attività societaria.
3 Per l’ammissione all’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone rimangono riservati i diritti acquisiti riconosciuti dalle leggi speciali.
4 Le persone in possesso dell’autorizzazione vengono iscritte nell’Albo cantonale degli ingegneri e degli architetti e hanno il diritto di qualificarsi come ingegnere o architetto OTIA.

Requisiti per l’autorizzazione

Art. 4

1 L’autorizzazione ad esercitare le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone viene rilasciata se il richiedente: a) b)
2 Le formalità per la presentazione della domanda di autorizzazione sono stabilite dal regolamento.
3 Se, successivamente, il titolare non adempie più alle condizioni stabilite per il rilascio, l’autorizzazione viene revocata.

Requisiti professionali

Art. 5

1 Dispongono dei requisiti professionali le seguenti categorie di persone: a) b) c) d)
2 Dispongono pure dei requisiti per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio le persone abilitate in base ad un diritto acquisito.

Requisiti personali

Art. 6

Per ottenere l’autorizzazione ad esercitare le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone il richiedente deve inoltre adempiere i seguenti requisiti personali: a) b) c) d) e)

Ingegneri e architetti provenienti da fuori Cantone

Art. 7

1 Gli ingegneri e gli architetti provenienti da altri Cantoni o Stati che intendono esercitare la professione nel Cantone sottostanno analogamente alle disposizioni della presente legge.
2 Per coloro che provengono da Stati esteri l’esercizio delle professioni, riservati gli accordi internazionali stipulati dalla Confederazione, è subordinato alla garanzia della reciprocità e alla dimostrazione del possesso di requisiti professionali e personali equivalenti a quelli stabiliti dalla presente legge.
3 L’esame di tali requisiti e il rilascio della relativa autorizzazione ad esercitare le professioni nel Cantone, in modo permanente o temporaneo, è di competenza dell’OTIA. Capitolo II Contenuto dell’autorizzazione e tenuta dell’albo

Autorizzazione e struttura dell’Albo

Art. 8

1 Le autorizzazioni all’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone sono rilasciate secondo i titoli di studio ed il campo di attività.
2 Il regolamento definisce i tipi di autorizzazione e la struttura dell’Albo.

Tenuta dell’Albo

Art. 9

1 L’Albo è conservato dall’OTIA, che provvede: a) b) c)
2 Per ogni ingegnere e architetto l’Albo riporta i seguenti dati: a) b) c) d) Capitolo III Ordine degli ingegneri e degli architetti

Ordine

Art. 10

L’Ordine degli ingegneri e degli architetti del Cantone Ticino (OTIA) è una corporazione esercitare le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone.

Compiti

Art. 11

L’OTIA promuove la dignità e il corretto esercizio della professione da parte dei suoi membri, ne tutela gli interessi, collabora con le Autorità pubbliche e veglia affinché le leggi, i regolamenti, le regole professionali e dell’arte e le regole deontologiche siano rispettate.

Responsabilità

Art. 12

L’OTIA risponde con il suo solo patrimonio. È esclusa ogni responsabilità personale dei suoi membri.

Organi

Art. 13

Gli organi dell’OTIA sono:
a) b)

Assemblea

Art. 14

1 L’Assemblea è l’organo superiore dell’OTIA.
2 Essa è competente per: a) b) c) d)
3 Essa si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno.

Consiglio

Art. 15

1 Il Consiglio dell’Ordine è l’organo esecutivo dell’OTIA.
2 Esso è composto da un presidente, da un vicepresidente e da tre membri.
3 Il Consiglio svolge gli affari correnti e in particolare: a) b) c) d) e) f)

Organizzazione

Art. 16

Per tutto quanto non previsto dalla presente legge e dal regolamento, l’OTIA si organizza autonomamente e attribuisce liberamente al proprio interno le competenze. Capitolo IV Obblighi professionali

Obblighi professionali

Art. 17

1 Chi esercita le professioni di ingegnere o di architetto nel Cantone è tenuto: a) b) c) d) e) f) g) h)
2 Egli è responsabile che i medesimi obblighi siano osservati, per quanto di loro pertinenza, anche dai suoi collaboratori. Capitolo V Vigilanza e potere disciplinare

Commissione di vigilanza

Art. 18

1 La vigilanza sull’applicazione della presente legge e il potere disciplinare su coloro che esercitano le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone sono esercitati da una Commissione di vigilanza (Commissione).
2 La Commissione è formata da due Magistrati o ex Magistrati, quali Presidente e Vicepresidente, e rieleggibili.
3 Il regolamento stabilisce il finanziamento, le norme per il funzionamento e l’organizzazione della Commissione.

Procedimenti disciplinari

Art. 19

1 Le infrazioni, anche per negligenza, alle disposizioni della presente legge e del relativo regolamento sono punite dalla Commissione con le seguenti sanzioni: a) b) c)
2 In caso di recidiva il limite della multa è di fr. 100'000.--.
3 La revoca dell’autorizzazione viene pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale e, se del caso, comunicata all’autorità competente del Cantone nel quale l’ingegnere o architetto ha il proprio domicilio professionale principale.
4 L’azione si prescrive in 5 anni dalla commissione dell’infrazione.

Punibilità

Art. 20

1 La sanzione è commisurata alla gravità dell’infrazione e al grado della colpa.
2 La sanzione è inflitta al titolare dell’autorizzazione all’esercizio della professione.

Procedura

Art. 21

1 Il procedimento disciplinare è avviato d’ufficio o su segnalazione. All’autore della segnalazione viene comunicato l’avvio del procedimento, ma non è riconosciuta la qualità di parte.
2 Il procedimento è retto dalla legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013. Alla Commissione è in particolare data la facoltà di ordinare la produzione di documenti e l’allestimento di perizie e di sentire testimoni. 1
3 Prima della decisione, all’interessato deve essere concessa la facoltà di esprimersi e di consultare gli atti.
4 Contro le decisioni della Commissione è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. 2

Obbligo di segnalazione e comunicazione degli atti

Art. 22

1 Le Autorità giudiziarie, i Municipi e gli altri enti pubblici sono tenuti a segnalare alla Commissione tutte le infrazioni alla presente legge e al relativo regolamento di cui vengono a conoscenza nell’ambito dello svolgimento delle loro funzioni.
2 Essi sono tenuti a trasmettere alla Commissione tutti gli atti da essa richiesti per svolgere i propri compiti.

Sospensione provvisionale

Art. 23

Prima della decisione, la Commissione può adottare tutte le misure provvisionali ritenute necessarie; in caso di infrazioni di particolare gravità e qualora sia dato un rischio di pregiudizi particolarmente gravi oppure siano esposti a pericolo interessi pubblici importanti, la Commissione può decretare in via provvisionale la sospensione dell’autorizzazione ad esercitare le professioni nel Cantone. Capitolo VI Disposizioni penali e rimedi giuridici

Abuso di qualifica

Art. 24

1 Chiunque si qualifica come ingegnere o architetto senza essere in possesso di uno dei titoli di studio o iscrizioni al REG, oppure, senza esserlo, si qualifica come titolare dell’autorizzazione ad esercitare le professioni di ingegnere e di architetto nel Cantone o come iscritto all’Albo, oppure ancora suscita altrimenti nei confronti di terzi l’impressione di possedere tali qualifiche, è punito con una multa fino a fr. 20'000.--.
2 In caso di recidiva il limite della multa è di fr. 100'000.--.

1

Cpv. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 481.
2 Cpv. introdotto dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 33.

Rimedi giuridici

3
1 di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
2 È applicabile la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013.

Commesse pubbliche

Art. 26

4
1 Le decisioni delle pubbliche amministrazioni in materia di assegnazione di mandati, prese in contrasto con la presente legge, possono essere oggetto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
2 Sono legittimate a ricorrere i titolari di un interesse legittimo e l’OTIA. Capitolo VII Disposizioni esecutive, finali e transitorie

Norma transitoria

Art. 27

1 La presente legge è applicabile a tutti i procedimenti disciplinari avviati dopo la sua entrata in vigore.
2 Gli atti passibili di misure disciplinari, commessi prima dell’entrata in vigore della presente legge, sono giudicati in base al diritto più favorevole all’autore.
3 l procedimenti disciplinari pendenti sono decisi secondo la procedura e dall’Autorità istituita dal diritto previgente.

Abrogazione di norme

Art. 28

La Legge sulla protezione e sull’esercizio delle professioni di ingegnere e architetto e dei tecnici progettisti del 20 marzo 1990 è abrogata.

Entrata in vigore

Art. 29

1 Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino delle leggi e degli atti esecutivi.
2 Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in vigore. 5 Pubblicata nel BU 2004 , 231.
3 Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 477 e 481.

4

Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 477.
5 Entrata in vigore: 1° giugno 2004 - BU 2004, 236.
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